Stufetta elettrica: quale consuma meno?

Le stufette elettriche non sono tutte uguali: alcune utilizzano molta energia, altre consentono un risparmio energetico significativo. Scopriamo insieme qual è la stufetta che consuma meno in assoluto.

stufa elettrica che consuma meno

Con l’arrivo dell’inverno, cresce la richiesta di stufe elettriche per riscaldare le nostre case. Tuttavia, l’aumento delle tariffe elettriche ci spinge ad essere più cauti nella scelta del modello da utilizzare. Alcune stufette, infatti, consumano molto, portando ad un aumento significativo della bolletta della luce.

In questo articolo, scopriremo qual è la stufetta elettrica che consuma meno. Vedremo anche altre tipologie di stufe a basso consumo e i fattori da prendere in considerazione prima dell’acquisto.

La stufetta elettrica che consuma meno in assoluto

Il consumo elettrico di una stufa dipende principalmente dalla sua potenza espressa in Watt, dalla tecnologia di riscaldamento e dalla classe energetica.

La stufa elettrica che consuma meno è quella a infrarossi. Questa tipologia di stufetta funziona irradiando il calore nell’ambiente, senza riscaldare l’aria. In parole semplici, essa si comporta come il sole: trasferisce il suo calore agli oggetti, alle persone e alle pareti.

Le stufette elettriche a infrarossi sono le più efficienti perché offrono un riscaldamento più rapido dell’ambiente e una minore dispersione del calore. Poiché riscaldano direttamente le cose e le persone presenti nella stanza, si verifica uno spreco di energia molto ridotto rispetto ad altre tipologie di stufe.

Inoltre, la percezione del calore con questa tipologia di stufa risulta più confortevole perché sono gli oggetti stessi ad emettere calore nell’ambiente circostante.

Esistono diversi modelli di stufa a infrarossi, tra cui:

  • stufe al quarzo: utilizzano una resistenza elettrica che riscalda gli elementi in quarzo, i quali, a loro volta, riscaldano l’ambiente tramite i raggi infrarossi.
  • stufe alogene: sfruttano una lampada alogena per generare calore infrarosso.
  • stufe a pannello radiante: si tratta di pannelli piatti e sottili che emettono raggi infrarossi per riscaldare l’ambiente circostante (un esempio sono gli specchi riscaldanti). Sono spesso montate a parete e risultano poco invasive.

Il consumo di una stufa a infrarossi dipende dalla sua potenza: ad esempio, un modello da 500 W consuma 0,5 KWh per ogni ora di utilizzo. Questo significa che, se la stufa rimane accesa per 8 ore al giorno, consumeremo 4 KWh. Considerando che l’attuale tariffa elettrica è di circa 0,16 €/KWh, tenere accesa la stufa a infrarossi per 8 ore ci farà consumare 0,64 €.


Olimpia Splendid 99579 Carbon Black Stufa a Infrarossi

  • 2 livelli di potenza: 600 Watt e 1.100 Watt
  • Bassissimi consumi
  • Con base oscillante a 90 ° per un riscaldamento uniforme dell’ambiente
  • Interruttore antiribaltamento, termostato di sicurezza e maniglia
  • Per ambienti fino a 30 metri quadri
  • Dimensioni stufetta in mm: 310 x 175 x 680

Sonbion riscaldatore a infrarossi alogeno

sonbion stufa infrarossi a basso consumo
  • 2 livelli di potenza: 600 e 800 Watt
  • Riduce i consumi (converte il 95% della potenza in calore)
  • Elementi radianti in quarzo
  • Protezione da ribaltamento e surriscaldamento
  • Per ambienti fino a 20 metri quadri
  • Dimensioni stufetta in mm: 380x160x380

Altre tipologie di stufe che consumano poco

Anche se le stufe a infrarossi sono quelle che consumano meno in assoluto, non sono le uniche a garantire un risparmio energetico significativo.

Tra le tipologie di stufe più efficienti, abbiamo i termoconvettori. Questi dispositivi di riscaldamento utilizzano una resistenza interna per generare calore, che viene poi distribuito nell’aria attraverso il principio di convezione termica (il processo per cui l’aria calda tende a salire mentre quella fredda tende a scendere).

Non tutti i termoconvettori sono a basso consumo: bisogna scegliere il modello giusto, in base ai fattori che analizzeremo nel prossimo paragrafo.


Imetec Eco Rapid

Imetec Eco Rapid
  • Potenza massima: 2.000 Watt
  • 4 regolazione di temperatura
  • Funzione ECO (che garantisce un risparmio energetico del 40%)
  • Riscalda stanze fino a 70 metri quadri
  • Termostato ambiente
  • Dimensioni: 695x180x430

Anche alcuni termoventilatori permettono di risparmiare sul prezzo della bolletta energetica, rispetto alla maggior parte delle stufe elettriche in commercio. Si tratta dei termoventilatori ECO: questi dispositivi integrano tecnologie avanzare per ridurre il consumo di energia senza compromettere la capacità di riscaldamento.


De Longhi TCH8993ER. BC

De Longhi termoventilatore a basso consumo
  • 3 livelli di potenza: 2.400-1.400-1.200 Watt
  • Ventola silenziosa
  • Per ambienti fino a 70 metri quadri
  • Funzione ECO PLUS (seleziona il livello di comfort in base alla temperatura esterna)
  • Termostato ambiente
  • Timer 24H

Quali sono i fattori da considerare quando si sceglie una stufetta elettrica a basso consumo?

Se desideri risparmiare energia, ci sono alcuni aspetti che dovresti valutare quando scegli una stufetta elettrica a basso consumo.

Tecnologia di riscaldamento

Alcune tecnologie di riscaldamento risultano più efficienti di altre. Come abbiamo visto, le stufette con tecnologia a infrarossi (siano esse al quarzo o alogene) sono quelle che consumano meno energia elettrica. Tuttavia, anche alcuni termoconvettori e i termoventilatori ECO permettono un risparmio considerevole.

Potenza

In genere, più una stufetta elettrica è potente, più consuma energia elettrica. Un dispositivo efficiente permette di riscaldare la stanza in modo confortevole senza sprecare energia. Per riscaldare una stanza di 30 metri quadri, servirà una stufetta con circa 2.000-2.500 Watt di potenza, mentre per ambienti di 15 metri quadri sarà sufficiente una stufa da 1.000-1.200 Watt.

Per quanto riguarda le stufette elettriche a infrarossi, più efficienti delle altre, basteranno 500-800 Watt per riscaldare una stanza di 15 metri quadri, mentre serviranno 1200-1600 Watt per una camera di 30 metri quadri.

Classe energetica

La classe energetica indica l’efficienza energetica della stufa elettrica. Le stufe con classe A consumano meno energia rispetto a quelle con classe energetica inferiore.

Presenza del termostato

Un altro criterio da valutare per determinare se la stufa consumerà meno energia elettrica è la presenza di un termostato. Questo dispositivo permette di regolare la temperatura della stufa, evitando che rimanga sempre accesa alla massima potenza.

Presenza del timer

Il timer permette di programmare lo spegnimento automatico della stufa. E’ importante soprattutto quando si riscalda la camera da letto, per evitare che la stufetta rimanga accesa per tutta la notte.

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